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Inserito in: Allenamento
22/11/2012

Strike Zone: tutto parte dall'addome

Autore: Manuela Coltelli

Strike Zone - allenamento a corpo libero

Il mondo del fitness è spesso percorso da meteore, fenomeni modaioli che si consumano nell'arco di una stagione. Ogni anno i centri fitness propongono novità che promettono miracoli e che scompaiono nel giro di pochi mesi. Molto spesso, si tratta solo di trovate pubblicitarie funzionali ad attrarre nelle palestre nuovi clienti, ma dietro tutto questo fumo c'è poca sostanza. 
Alcune rare volte, invece, le novità sono davvero costruttive, perché introducono nuovi modi di intendere il fitness e l'allenamento, oppure perché danno realmente risultati apprezzabili. Lo Strike Zone può a tutti gli effetti essere considerato un' innovazione di qualità nel mondo del fitness. Creato dal trainer italiano Oliviero ???, lo Strike Zone è una tecnica di allenamento a corpo libero che si svolge con l'utilizzo dei moma, l'unico attrezzo consentito in questa tecnica.

Cos'è lo Strike Zone 

Lo Strike Zone è un allenamento a corpo libero che sfrutta tutte le possibilità di movimento del corpo umano e che è finalizzato all'acquisizione di forza, stabilità e flessibilità. Attraverso una serie di esercizi ripresi dalle arti marziali e dallo yoga, il corpo impara a calibrare la forza e l'ampiezza dei suoi movimenti, con risultati visibili e senza provocare danni alle articolazioni o alla schiena. Uno dei più grandi vantaggi dello Strike Zone è anzi il continuo rafforzamento della parete addominale, perseguito come obiettivo non solo estetico ma anche medico e sportivo. Addominali forti e robusti hanno infatti il vantaggio di aumentare la forza  duramte gli esercizi, riparare la colonna vertebrale da traumi e strappi, migliorare le funzionalità vitali attraverso il contenimento degli organi interni e il sostegno del diaframma.
 

L'allenamento con i moma

Una sessione di allenamento con lo strike zone dura dai 40 ai 50 minuti. La lezione è accompagnata dalla musica e prevede quattro fasi di allenamento: dinamity, power, ability, balance. Tutte le lezioni si svolgono con il moma, uno speciale attrezzo creato appositamente per questa disciplina. Il moma ha la forma di una sfera schiacciata, è di legno e resina ed ha due superfici, la prima adatta ad essere impugnata con facilità e la seconda a scivolare sul pavimento in maniera fluida e senza opporre resistenza. Buona parte degli esercizi di Strike Zone, infatti, si svolge da sdraiati, anche se non mancano gli esercizi in piedi o da seduti: per questo motivo, lo Strike Zone viene definito come un allenamento 4D.
Lo Strike Zone con i moma si sta poco a poco diffondendo nelle palestre italiane più all'avanguardia. Per formare gli insegnanti, i creatori del programma hanno creato corsi e master dedicati ai trainer.
 

La ricezione del pubblico

Per il momento, la ricezione da parte del pubblico sembra buona. Do sicuro, lo Strike Zone non è adatto a chi vuole solo “illudersi” di avere a che fare con esercizi veri. Gli esercizi con i moma, infatti, possono essere anche molto faticosi e richiedono un'alta capacità di concentrazione. Se eseguiti correttamente, però, riescono a velocizzare l'arrivo dei risultati, con miglioramenti notevoli sulla forma e sul benessere delle persone.
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