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Inserito in: Notizie di calcio
21/11/2012

Il business degli stadi di proprietà

Autore: Giorgio Mansarda

Oramai nel mondo del calcio non bastano più i diritti Tv per colmare gli introiti sempre più bassi dei botteghini: la parola d'ordine è diventata solo una: Merchandising. Negli ultimi anni il flusso di denaro che le pay tv davano alle società di calcio (per trasmettere le dirette delle partita in esclusiva) è drasticamente calato.

Le società sono quindi alla ricerca di nuove forme di finanziamento che consentano di ripagare gli stipendi dei propri allenatori ma soprattutto della propria squadra. Tra le opportunità più appetibili in grado di riempire le casse delle società di c'è sicuramente il business dei nuovi stadi di proprietà. In Italia nella scorsa stagione di Serie A e B solo il 10% del fatturato dei club è derivato dai botteghini con un tasso di riempimento degli stadi (tra i più vetusti d'Europa) di circa il 55% e un calo di spettatori del 4,4%. I ricavi derivati dagli stadi sono stati nella stagione 2011.2012 di 253 milioni di euro contro i 275 del campionato precedente. Si tratta di un dato che non haeguali nel resto d'Europa, dove in media l'impianto garantisce alla società un terzo dei ricavi, consentendo inoltre di risparmiare su affitti e spese aggiuntive per i campi d'allenamento.

Avere uno stadio di proprietà consentirebbe alle società di calcio italiane, non solo, di avere degli introiti (seppure modesti) grazie alla vendita dei biglietti, ma soprattutto di creare un impianto che sia un vero è proprio “centro commerciale”, aperto 24 ore su 24. Si tratta per le società di una grande opportunità di guadagno: basti pensare ad esempio al business legato alla vendita di abbigliamento (tute e maglie delle squadre preferite).

In questo settore c'è molto da imparare dagli inglesi: in Inghilterra di stadi di proprietà sono oramai la prassi. All'interno di questi spazi le società hanno inserito ristoranti, discoteche e una serie di negozi che ottengono enormi guadagni sfruttando il marchio delle squadre di calcio. In alcuni stadi inglesi è possibile addirittura organizzare la propria festa di compleanno e, pagando una somma extra, si può avere il proprio calciatore preferito tra gli invitati. In Spagna, poi, all'interno degli stadi del Barcellona e del Real Madrid sono stati allestiti musei che hanno riscosso un successo enorme a tal punto da essere i più visitati solo dopo il Prado. Un modo invece ben più semplice per incassare denaro è quello di intestare il nome dello stadio ad uno sponsor: con questa banale mossa le società riescono ad ottenere decine di milioni di euro a fronte di un investimento praticamente inesistente.

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