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Inserito in: Sport e curiosità
23/01/2015

Equitazione, uno sport per tutti

Autore: Manuela Coltelli

Non ci sono limiti di età o di struttura fisica per praticare lo sport dell'equitazione. Ne siete sorpresi? Eppure medici e allenatori ne sono convinti da anni, e sconsigliano la pratica di questo sport solo in presenza di particolari patologie alla schiena o in alcuni momenti della propria vita, come in gravidanza.
In passato, la convinzione che l'equitazione fosse uno sport molto pericoloso era più diffusa: il cavallo era subito associato alla pericolosità degli incidenti che potevano verificarsi. Che cosa è cambiato? Che gli sport estremi, quelli che lo sono davvero (free climbing, parapendio etc.), siano ormai così diffusi da aver cambiato la percezione sulla pericolosità di altre discipline come quelle equestri? Probabile, senza dimenticare che, negli anni, la maggior attenzione e sensibilità verso le procedure e le attrezzature per la sicurezza hanno probabilmente diminuito i rischi legati alla pratica dell'equitazione. Oggi, infatti, nessuno si sognerebbe mai di cavalcare senza un cap o su un cavallo dal carattere poco domabile. Gli istruttori e le scuole di equitazione sono molto più sensibili al tema della sicurezza, così come coloro che praticano l'equitazione. E, di conseguenza, ci si fa meno male!
Una ricerca condotta negli Stati Uniti ha rivelato che gli sport più pericolosi sono, nell'ordine, basket, football, bicicletta, parchi giochi e calcio. L'equitazione sarebbe invece una delle cause di incidente solo per le ragazze e solo per quelle di età attorno ai diciotto anni, che probabilmente è anche l'età in cui molte di loro passano all'agonismo.
Insomma, nella pratica sportiva ordinaria, l'equitazione non è più pericolosa di una partita a calcio!

L'importanza dell'attrezzatura

Se si parla di sicurezza, però, non bisogna mai dimenticare che essa viene garantita solo dalla scelta dell'attrezzatura tecnica giusta. Cavalcare è sicuro solo se il cavaliere indossa tutti i presidi necessari per la sua sicurezza. Il casco da equitazione, che è obbligatorio fino a 18 anni, non dovrebbe essere abbandonato neanche dopo. È infatti uno strumento indispensabile per prevenire un trauma cranico in seguito ad una caduta da cavallo.
Il casco deve essere omologato e della misura giusta della testa del cavaliere. Dopo una caduta, deve essere controllato accuratamente per verificare che sia ancora funzionale alla sicurezza. Sul casco - o cap - da equitazione è meglio non badare alla spesa ma alla qualità. Scegliete solo caschi di qualità come quelli venduti da Euquestrianroma.it, una selleria che punta alla qualità delle attrezzature in nome della sicurezza di cavallo e cavaliere.
Anche l'abbigliamento conta molto nella sicurezza del cavaliere. Evitate sciarpe e indumenti lunghi che possano impigliarsi o che vi impediscano di muovervi con comodità. Non lasciate scoperte le gambe, potrete irritare la pelle sfregandola contro quella del cavallo o contro la sella, senza contare che verreste assediati dagli insetti. 
Usate solo stivali da equitazione, con uno speciale tacco progettato appositamente per non incastrarsi nelle staffe e per rendere più agevole la salita e la discesa da cavallo.

La scelta del cavallo giusto

Molti incidenti sono provocati anche dalla scelta del cavallo sbagliato. Un cavaliere alle prime armi, soprattutto se bambino, non può ad esempio cavalcare un esemplare dal carattere indomito e ribelle. Quest'ultimo potrà essere gestito solo da un cavaliere esperto che sappia come prenderlo e come comportarsi in caso di comportamenti strani da parte dell'animale.
Il cavallo non può essere scelto in base a fattori estetici, ma in base al suo livello di addestramento ed ai tratti caratteriali. I capricci e le pretese del cavaliere non vanno ascoltati se rendono meno sicuro la pratica sportiva!

I benefici dell'equitazione

Ci siamo soffermati a lungo sulla sicurezza, ma questo non deve far dimenticare che l'equitazione è uno sport prima di tutto piacevole e dai tanti effetti benefici. È per questo che viene consigliato a bambini e adulti!
Andare a cavallo significa impiegare i muscoli delle gambe, dei glutei e dell'addome. Con una ginnastica complementare, è uno sport completo che aiuta a mantenere il pesoforma, tonificare e combattere gli inestetismi più diffusi. Nei bambini, coadiuva lo sviluppo dell'apparato scheletrico e muscolare.
I benefici sono anche per lo spirito: il cavallo insegna ai bambini a prendersi cura dell'altro, li responsabilizza e al tempo stesso li fa sentire meno soli. Negli adulti, aiuta a superare traumi, depressioni e stress.
Oggi l'equitazione è riconosciuta anche come una valida metodologia di riabilitazione. Stiamo parlando dell'ippoterapia, che si rivolge a pazienti disabili dalla nascita o in seguito a incidenti e che punta a migliorare la coordinazione, favorire il ripristino delle abilità motorie e superare l'impatto psicologico e neurologico dei traumi subiti.

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